Da quando, venerdì scorso, mi è arrivata questa famosa mail terremoto, mi sto ponendo un sacco di domande su me stessa e sulle persone che mi stanno accanto. Ci sono pensieri che credo tutti prima o poi facciamo, ma oggi più che mai mi accorgo di quanto ognuno di noi, pur rimanendo sempre lo stesso, sia in realtà una persona diversa a seconda di chi lo guarda. Ogni nostro compagno di avventura, che sia il moroso, gli amici nuovi, quelli vecchi, i parenti, i colleghi di lavoro, i semplici conoscenti (che brutta parola, vero?????) ci vede secondo i propri parametri, e questo, oggi, mi sta un po' mandando in tilt. Per alcuni dei miei amici di tutta la vita, sono cambiata negli ultimi mesi fino a diventare profondamente egoista ed attaccata ai miei interessi. Beh, per i miei familiari stretti non sono cambiata, sono così praticamente da quando sono nata, me l'hanno detto sempre che sono una..... epiteti vari, fare voi che tanto qualunque cosa pensiate non sbagliate. Gli amici di quest' ultima parte della mia vita non hanno il paragone di com'ero prima, però pur nei miei numerosi difetti, vedono in me una bella persona, con sentimenti e sinceri, che forse sta imparando a pensare un po' a se stessa, finalmente. I miei colleghi mi vedono un po' più distratta, ma anche più peperina e vivace. In tutta questa confusione mi domando dove stia la verità. Io cosa sono? Come sono diventata? E' vero, non è vero, è vero in parte.... chi ha ragione? Forse dovrei semplicemente cercare dentro il mio cuore la risposta a queste domande, chiedermi: io come mi sento? E provare a stabilire che succede. E allora proviamo a farcela questa domanda, e a darci questa risposta. Tante volte ho detto che la mia vita la posso dividere in 3 troconi: pre-illo, illo, post-illo. Chi mi ha vissuto in tutte le fasi, sa quanto sono cambiata tra la prima e la seconda, quando sono diventata una specie di vegetale;e in questo terzo momento mi sembra di essere prima tornata com'ero alla fase uno, e poi di aver proseguito ancora un pezzettino. C'è tutto quello che ero fino ai miei 19 anni, ma con un qualcosa in più, che forse è quel briciolo di cattiveria che prima mancava e mi faceva sprofondare. Adesso riesco a ribellarmi ai miei genitori per esempio, e se questo mio proteggermi cercando di non farmi invadere dalle loro isterie lo si interpreta come strafottenza ed egoismo, allora può essere che io sia veramente così. Ma se fosse solo un aver imparato a difendermi e a stare al mondo? Ho imparato a non buttarmi via con persone a cui piace io ci sia, ma poi quando sono io ad aver bisogno di loro scappano, perchè è ora che in tutto, dall'amore alle amicizie, viva i rapporti alla pari; e se questo vuol dire che penso solo ai miei interessi, allora è così. Ma se fosse solo aver cominciato ad avere un po' di rispetto per me stessa? Sul lavoro sono cambiata, forse ne sono meno attaccata di prima. Questo potrebbe essere menefreghismo, fa se invece fosse solo che adesso, finalmente, non trovo nel mio lavoro un'oasi di pace ma la pace ce l'ho anche e soprattutto quando vivo fuori dall'ufficio? Certo, poi mi si sono aggiunti o si sono accentuati anche i difetti. Non sono capace a farmi scivolare addosso le cose. Vogliamo cihamarla voler fare la guerra al mondo? bene, sto facendo la guerra al mondo. Ma se fosse invece solo un non riuscire a chiudere gli occhi facendo finta che va tutto bene? O un voler difendere il mio punto di vista e la mia possibilità di dire la mia? Mi chiudo in me stessa e non parlo dei miei dubbi, delle mie incertezze e paure, mi si deve implorare per farlo, e questo è un difetto che ho sempre avuto. Ma se fosse semplicemente paura di perdere chi ho accanto? Di essere considerata "strana", o non so bene che altro, e quindi essere allontanata? Se fosse solo insicurezza che, purtroppo, è rimasta in me che ho sempre avuto molto poca stima nei miei confronti?
In sostanza, mi sento cambiata, è vero, ma non peggiorata, o comunque non così tanto come pensa qualcuno. Ma se questo cambiamento è così nocivo, proverò, allora, a fare un passo indietro e a trovare l'equilibrio giusto. Ma se poi così facendo ci dovesse essere qualcun'altro ancora a cui non andrei più bene? E poi, se anche questa volta si trovasse qualcos'altro che non va in me??
Come potete vedere, sono in alto mare. Le riflessioni continuano, sperando di vedere prima o poi anche un porto in cui attraccare oltre che distese di infinito in cui i miei pensieri si perdono....