Buongiorno a tutti amici! Innanzitutto mi scuso per la prolungata assenza, ma la scorsa settimana è stata a dir poco frenetica.... Ed è culminata, finalmente, in quel weekend a Mantova con i miei amici che ho voluto fortissimamente. Un weekend più che positivo, pieno di risate, di allegria, spensieratezza e un po' di cultura....
Di questa gita troverete le 3 versioni: Manuel a proposito ha già scritto (versolameta.splinder.com), poi sarà il turno di Claudio (amuletopescatore.splinder.com), ma credo che ognuno di noi, comunque, avrà un ricordo personalissimo di questo giorno e mezzo.... Diciamo che per me la gita è cominciata prima e contemporaneamente dopo... prima perchè, causa problemi logistici, già venerdì sera mi sono fermata a dormire da Manuel che poi, sabato mattina, mi ha accompagnato in quel di Brescia per una mattinata lavorativa. Dopo perchè sono stata, proprio per questo, l'ultima ad aggiungermi alla comitiva che anzi è venuta proprio a raccattarmi. Pranzo vicino all'ufficio e intorno alle 13.30 definitiva partenza verso Mantova, litigando col satellitare che ci faceva fare una strada alternativa a noi non gradita e con le prime sghignazzate mie e di Laura (e quindi, i primi lacrimoni). Colonna sonora di tutto il fine settimana : IO CANTO della Pau, e quindi, a volte.... io cantavo, tra gli strepiti dei miei compagni d'avventura.... Arrivati in città, è cominciata la caccia al tesoro per trovare l'agriturismo, solo dopo una telefonata al titolare l'abbiamo scovato... bello lui, con i pony, le anatre e il gallo che ci ha dato il buongiorno la domenica mattina, ma come diciamo noi, quell'attimo in culo a Giove..... DIETRO UN CENTRO COMMERCIALE... vista Castorama... fantastico direi! Comunque, prendiamo possesso delle nostre camere, mi cambio al volo (il tempo di essere cattata in mutande dalla tipa dell'agriturismo che è entrata convinta nella nostra stanza, canando alla grande) e via per il primo giretto : Palazzo te, ovviamente calcolato fatto alle 17, dove abbiamo anche visitato un pezzo della mostra del Mantegna... (ci è toccata....) Un giro a Palazzo, veramente splendido, mille foto in giardino nonostante l'oscurità, abbracciata al mio amore per ripararmi dal freddo che, date le precarie condizioni fisiche, si faceva sentire. Cena in un "tipico ristorantino mantovano" chiamato "la mamma" ( e guardandola in ottica congiura, che poi spiegherò, tutto torna.....) con specialità napoletane (tanto che Claudio ha preso il babà come dolce!) e poi giretto per il centro cittadino by night, in perlustrazione pensando a domanica. Rientrando all'agriturismo altre risate folli, data la mia abilità nello scardinare la serratura del cancello che, con i due omini, non voleva saperne di aprirsi, e poi nanne o, almeno, tentativo di nanne tra le campane, il gallo e Laura che alle 6 ha deciso di volersi schiantare contro il muro pur di non accendere la luce.... Ed eccoci a domenica, comincata intorno alle 7.30 con una telefonata di buongiorno di Manuel e proseguita con una colazione che più che altro sembrava un parto, e con la benedizione del nostro "papa" dalla finestra a noi donzelle che lo guardavamo dal basso. una scena veramente pietosa. Finalmente giretto in città, il tempo di non essere cagata da Claudio e di uno scusi infinito ( scena: IO: ho visto sulla guida che a Grazie, qui vicino, c'è un santuario molto bello, potremmo andare a visitarlo! LUI - dopo vari secondi di assoluto mutismo- sai che lo zaino mi sa che l'hai messo male, così il bagagliaio non si chiude!.... LAURA: no, non ce la posso fare...-e scappa-), e poi a piedi per la città tra viottoli e strade affollate per il primo shopping natalizio, lo splendore di Palazzo Ducale, mercatini, enormi M rosse sparse in ogni dove, scene hard, librerie (visitate Giunti, Mondadori e Feltrinelli, facendo gaffe in tutte e tre), pranzo in ristorante con bagno lato cucina, fontanelle che si aprono ma non si chiudono, il lago e, finalmente, anche il santuario delle Grazie dove, dopo un'intera giornata dove i bambini mi sbucavano davanti in ogni angolo, abbiamo pure beccato un battesimo.... ditemi voi se non è una congiura questa! Comunque, intorno alle 18, infreddoliti, stanchi, ma decisamente felici e soddisfatti, abbiamo imboccato la via del ritorno, ripromettendoci di rimandare a sabato prossimo la cena tutti insieme che, per le condizioni pietose in cui eravamo, abbiamo saltato ieri. La mia sarata è poi continuata da Manuel, dove abbiamo iniziato a leggere il libro acquistato nella città di Virgilio.... "la classe fa la ola mentre spiego".... E se già ero in condizioni pietose, sono arrivata a casa ero da buttare.
Che dire di più... Poco, perchè il tempo stringe.... quindi, solo grazie, perchè avete realizzato il mio piccolo sogno di questa gita, e per l'impegno di tutti a far sì che fosse speciale. Devo dire, un gran bel punto di partenza. Avanti così!





Ok, sono matta. E lì ho anche ricevuto l'ennesimo regalo, da mia zia che mi ha preso una splendida t-shirt con sopra stampata una stella marina, perchè, come da sue parole, sono una stella.... (W la modestia, e la zia che mi vizia!) Comunque, le ore sono volate, intervallate qua e là dai vari messaggi di auguri che mi sono arrivati da ogni parte d'Italia, (il bello di conoscere un sacco di gente dappertutto) finchè intorno alle 18 abbiamo terminato il nostro giro e ci siamo rincamminati verso Brescia. Nel salire in macchina, ecco la telefonata più bella... LA MIA CICCIA!!!!!! siamo state al telefono un po', le ho raccontato tutto e abbiamo sospirato al ricordo dell'anno scorso. In effetti, come al solito, l'unico grande cruccio che ho è che non ci possa essere anche lei a festeggiare con me, e per quanto io sia felice con tutti i miei amici, e voglia a tutti loro un sacco di bene, purtroppo ci sarà sempre questa piccola ombra, come anche loro ben sanno. Comunque, tornando a noi, nel tornare verso casa ecco arrivare la telefonata di nonna, che ha invitato me e Manuel a mangiare lì con loro, invito che è stato accolto con entusiasmo, ovviamente, soprattutto in considerazione di tutte le cose buone che erano state preparate.... E così la giornata si è avviata a conclusione, tutti stanchi morti, ma, almeno per quel che mi riguarda, felicissima di com'è andata.