29/08/2007 H. 22.42
Lo so, lo dico spesso, ma oramai ne ho la certezza assoluta. Sono sbagliata, profondamente sbagliata; non so stare al mondo, sono irascibile e irrequieta. Non mi va mai bene nulla, e se prima provavo a giustificarmi dicendomi che è colpa delle troppe cose da fare, dello stress e della tensione, oramai non ci provo neanche più. Non sono le circostanze, sono proprio io che sono fatta storta. Mi impegno purtroppo, dovete credermi che mi impegno a non incazzarmi in determinate cose, ad essere meno permalosa e impulsiva, a far vincere a volte la testa sulle sensazioni di fastidio, ma non ce la faccio, è più forte di me. Un lato del mio cervello lo capisce, sa che determinate cose sono fatte per me, sa che si deve portare pazienza, sa che altre cose non si possono fare per questo, questo e quest'altro motivo; poi però è prepotente il fastidio, l'incazzatura, il non capire i perchè e percome, il continuare a sbattere la testa sulle stesse cose ottenendo sempre gli stessi risultati. E poi esce fuori la cattiveria... sono cattiva, sono veramente cattiva nei miei momenti no, nella mia rabbia rischio di diventare distruttiva, un fiume in piena che non si ferma, non si sa fermare. Non ne vengo fuori e sono stanca, fisicamente soprattutto e poi di testa. Sto cominciando a crollare, sono nel limbo dell'incoscienza in cui vado avanti ad inerzia. I nervi stanno cedendo, minati da cazzate, tante piccole cazzate; non più sorretti dalla forza di un sorriso, dal saper soprassedere, non pensare, capire. Mi viene solo da piangere, ma poi alla fine non riesco a fare neanche questo, ed è meglio così. E sabato è qui, ed io non riesco a fare più nulla; spero che poi avrò un po' di tregua, ma non ci credo neanche io.
AGGIORNAMENTO 30/08/2007 H. 9
Come sempre, alla tempesta segue la calma, contrariamente a quanto sta succedendo metereologicamente parlando su Brescia stamattina; calma è una parola grossa, diciamo semplicemente che alla burrasca succede il mare mosso, è già un passo avanti. Certo, l'ennesimo incontro mattutino col mio ex non mi aiuta. Lui mi guarda, io altrettanto prima di distogliere lo sguardo. E' una sfida, è più forte di me, fargli vedere che nonostante tutto, nonostante lui, io ci sono, sono viva, esisto e sto bene. Ogni volta il mio non distogliere lo sguardo è questo che vuole dimostrargli. Mi ha fatto male, mi ha piegato ma non spezzato, e non riuscirà mai a farlo.
Mi scuso per lo sfogo e per il delirio, spero non porti a grosse conseguenze, ma la tensione in qualche modo la devo sfogare, e mi sembra più "sano" farlo così piuttosto che urlare, sbraitare e far uscire la cattiveria che è in me che potrebbe fare danni irreparabili. Spero torni il sereno, o di trovare la soluzione per poterlo far tornare, che sia questa qualche sacrificio. La vita è fatta di scelte, da fare, da provare, e da modificare se i risultati che portano sono negativi.



