sabato, 31 gennaio 2009

Buonasera amici, e buon weekend!
Innanzitutto, mi scuso con tutti quelli che mi hanno lasciato commenti al post precedente: non sono riuscita a ringraziarvi sui vostri blog, per molti motivi, ma lo faccio adesso da qui. GRAZIE, di cuore, per tutte le cose che avete scritto; per l'affetto, l'incoraggiamento ed anche per non avermi nascosto quanto sarà dura. Come ho scritto tante e tante volte, sono una persona fortunata ed in quanto tale ho accanto un sacco di amici che, ognuno a modo suo, mi stanno aiutando a trovare un minimo di "serenità". E' anche vero che (e spero che nessuno per questo se la prenda a male) assorbo tutto ciò che mi si dice, apprezzo tutto ma in realtà nulla mi aiuta.
A dirla tutta, questa settimana è stata abbastanza "positiva": mio papà si è alzato dal letto ed ha anche fatto qualche passeggiata, ha mangiato e cucinato ed è tornato il suo spirito battagliero (pure troppo). Nonostante faccia finta di nulla, abbiamo capito che è perfettamente consapevole di ciò che sta accadendo e si sta muovendo di conseguenza per risolvere un po' di magagne burocratiche. Per quel che mi riguarda, alterno momenti di sconforto (come domenica, al compleanno di mio fratello, in cui mio papà non si è alzato dal letto) a momenti in cui sto meglio, anche perchè sono presa da mille altre cose che mi tengono la testa occupata. Solo la notte è dura, veramente dura....

Comunque, per una volta cerco di abbandonare i pensieri tristi per parlarvi proprio delle mille cose che mi stanno tenendo impegnata.... Come da copione, quest'anno si preannuncia pieno ed impegnativo, e si è dimostrato tale sin da questo primo mese dell'anno. Il 22 gennaio, per me e Manuel era una data un po' particoalre: esattamente 3 anni fa, lui mi chiese di sposarlo. Può sembrare una cavolata, soprattutto se consideriamo che eravamo insieme da soli 2 mesi! Ma a distanza di 3 anni, siamo ancora qui e quel pensiero comincia a trovare la strada per la sua realizzazione. Prende ufficialmente il via l'operazione divorzio, così ho chiamato il mio avvocato e ieri mattina sono andata a fare 2 chiacchiere per portarci avanti e presentare l'istanza di divorzio appena scaduti i 3 anni dalla separazione, ossia il 7 marzo prossimi. Se tutto va come deve andare, ed il mio ex marito conviene in un divorzio congiunto, per settembre dovrei tornare ad essere una donna libera, con buona pace del mio portafoglio che si vedrà ben alleggerito, ma con nuove porte che mi si spalancheranno davanti, presumibilmente per l'anno 2010.....
In tutto questo comunque, i progetti miei e di Manuel non si fermano, e così è a buon punto anche l'operazione casa.... Se tutto procede come deve, entro la fine di aprile saremo proprietari di un immobile, avremo finalmente una camera da letto ed una lavastoviglie.... Una casa nuova, solo nostra.... Entro il 10 di febbraio sapremo se questo sogno riuscirà a coronarsi!
E tra una visita e l'altra, siccome vige la regola del tutto e tutto insieme, il 25 febbraio mi dovrò presentare a Brescia per affrontare lo scritto del concorso al comune di Brescia, che in questo momento è fondamentale passare e vincere. Quindi, in un modo o nell'altro, largo alla concentrazione pro studio.

E così, tralasciando l'80% di me che ha la testa a mio papà, il restante 20% è confuso, felice ed impaurito contemporaneamente, e consapevole che, con un po' di sana incoscienza, sta costruendo qualcosa di bello.
Adesso scappo, oggi si concretizza il nostro regalo di Natale: lo spettacolo di Zelig a Montichiari. A tutti, buona serata!!!!   

postato da: iltempodisara alle ore gennaio 31, 2009 18:58 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 24 gennaio 2009

Buonasera amici. Da queste parti, purtroppo, non sono belle giornate. Da qualche tempo avevo pensato di scrivere, nella giornata di ieri, un bel post, uno di quelli felici; il 22 gennaio, infatti, è una giornata particolare per me, e ieri doveva essere ancor più speciale dato che io e Manuel avevamo 2 appuntamenti importanti. In realtà, come spesso purtroppo accade nella mia vita, la giornata di ieri si è arricchita di un nuovo sapore, amarissimo e che farà sì io non la scordi più per il resto dei miei giorni. Le cose cambiano ad una velocità sorprendente, e così alle 12.30 mi è arrivata la notizia più agghiacciante che una figlia possa ricevere.
Da qualche giorno mio padre era ricoverato all'ospedale; dolori addominali, ed un'ecografia che rilevava sabbia nella colicisti ed un possibile calcolo al fegato da rimuovere tramite operazione. Ieri mattina, purtroppo, lo scenario è totalmente cambiato; mio fratello è stato chiamato dal dottore che gli ha dipinto un quadro clinico diverso: tumore al pancreas oramai in stato avanzato, situazione pesante, rimanenti 6 mesi di vita per mio padre.
Le cose cambiano in maniera repentina e così 30 anni di screzi, diverbi e rancore nei confronti di mio padre in un solo secondo si sono dileguati, facendo posto ad un pianto ininterrotto ed al terrore di ciò che sarà. Alla voglia di stargli accanto, di passare con lui del tempo, di stringerlo come quando ero bambina o come nei momenti in cui si andava d'accordo. Perchè nel corso degli anni, è successo anche questo; è successo che lui fosse orgoglioso di me, o semplicemente ci siamo sentiti uniti, consapevoli di quanto, in realtà, su molte cose fossimo uguali.
Non è facile affrontare questa situazione, ed anche stasera, dopo che dall'ospedale è stato dimesso, andare a casa a trovarlo è stata una massacrata. Vederlo sempre più magro e stanco, vederlo soprattutto triste, con le mani in faccia, instabile su quelle gambe che fino a poco tempo fa sembravano così possenti è stato un pugno nello stomaco. Far finta tutti che sia solo uno stato passeggero, che appena riprenderà a mangiare si rimetterà in forza è stato tanto difficle quanto stucchevole. Dal canto mio, sono terrorizzata; ho paura che soffra, di vederlo deteriorarsi giorno dopo giorno e di dover assistere impotente ai suoi dolori. Mi fa male pensare a ciò a cui andrà incontro, vorrei poterlo ricordare un domani com'è sempre stato, possente e statuario, ma so che purtroppo ciò che accadrà nei prossimi mesi rimarrà con me indelebile per sempre. Sto male.
Nel corso degli anni, mi sono spesso chiesta come avrei reagito se, un giorno, mi fosse arrivata una notizia del genere; del resto, mio papà non è più un bambino, ma di anni quest'anno ne compierà 80 e data anche la sua situazione di salute comunque particolare (è diabetico da quando sono nata) era forse quasi normale che potesse accadere una cosa simile. La realtà, purtroppo, come sempre è ben più brutta di qualunque immaginazione, e descrivere quello che ho provato nel sentire pronunciare da Manuel quelle parole terribili è impossibile.
Nell ultime 24 ore la mia testa è un turbinio di pensieri, per lui che per ora non sa nulla o fa finta di non sapere, per mia madre che sembra essere la persona che l'ha presa meglio ma non capisco quanto sia consapevole della situazione, per mio fratello che stavolta non ho potuto proteggere e si è dovuto far carico di apprendere la notizia, comunicarla a Manuel e a mia mamma, e far finta di nulla con mio padre. Ci sono i pensieri che riguardano il come comportarci con lui, la consapevolezza di avere il compito di realizzare il suo unico desiderio, ossia quello di morire in Sicilia, a casa sua; ci sono i pensieri di tipo pratico, e, per fortuna, ci sono anche alcuni pensieri belli, che riguardano tutto il bene che sto sentendo da parte dei miei amici, che ci sono e mi sostengono dandomi la forza anche stavolta di reagire e il bene che sta facendo Manuel.
Come accennavo all'inizio del post, la giornata di ieri ha avuto, nel corso del tempo, anche valenze bellissime. Purtroppo, in questo momento, mi viene difficile parlarne nonostante si stiano concretizzando in questi giorni molte cose belle. Devo raccogliere un po' i cocci di queste ultime ore e, quando avrò ritrovato un po' di forza d'animo, vi racconterò anche di questo.
Per il momento, ringrazio tutti, ma veramente tutti voi amici miei che avete raccolto questo mio sfogo di dolore e vi lascio con una fotina molto particolare di me e mio padre. sara e papà   

postato da: iltempodisara alle ore gennaio 24, 2009 00:53 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 13 gennaio 2009
Buonasera a tutti amici, e considerato che questo è il primo post dell'anno nuovo, auguroni!!! Sì, lo so che sono un po' in ritardo, ma qua gli attimi liberi scarseggiano, e a dirla tutta un po' anche la voglia di raccontarmi. Cerco di mantenermi aggiornata con le vostre storie, leggo anche se spesso non commento, ma stranissimo a dirsi è la mia voglia di scrivere che sta un po' latitando. Da queste parti non ci sono grosse novità, anno nuovo vita vecchia e soliti casini; mi sto provando a cimentare in una nuova attività, lo shopping, ma come potete notare dal titolo di questo post i risultati sono scarsetti.... Non trovo nulla che mi piace, e di quel poco che mi garba mancano le taglie. Per le scarpe poi, non parliamone affatto.... Insomma, un vero disastro, tanto che domenica mattina sono partita da casa sorridente e sono tornata dopo 2 ore con il muso. Facendo un passetto indietro, sabato siamo andati alla festa di compleanno di Leonardo, il figlio del mio capo, che ha compiuto 1 anno. Che splendore di bambino! Castano chiaro, occhi verdi, pacioccone e sorridente, passare il pomeriggio con lui e i suoi cuginetti è stato un vero spasso; sono stata anche dichiarata zia putativa, cosa voglio di più?!? Facendo un passo indietro, devo ringraziare ancora una volta Monica, Maurizio, Stefania, Francesco e la piccola Giulia per la fantastica compagnia avuta l'ultimo dell'anno; una festa semplice ma bella, dove non ci siamo fatti mancare nulla, cibo, bere, wii, botti, palle di neve e giochi in scatola. E la chiamata, direttamente dalla Bolivia, della Michi!!! (abbiamo anche sentito il patato, il giorno del suo secondo compleanno!) Insomma, in attesa di novità eclatanti la vita scorre più o meno tranquilla in un gennaio per la sottoscritta incasinatissimo.... Come potete notare, l'ispirazione è pochina pochina.... portate pazienza! Un bacio grande a tutti e buona settimana!!!!
postato da: iltempodisara alle ore gennaio 13, 2009 21:00 | Permalink | commenti (6)
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