Sono passati quasi 2 mesi dall'ultimo aggiornamento, praticamente una vita. Di cose, ne sono successe un milione, e piano piano spero di raccontarle tutte. Prima però di scrivere la mia "sbrodolata", comincio con un pezzo, per così dire, storico che sintetizza la mia permanenza pasquale in Sicilia. Non c'è nulla di bello, quindi sarà un po' pesantuccio; ma prima di scrivere le cose più recenti, mi sembrava giusto fare un piccolo ed attendibile riassunto delle puntate precedenti.
A presto, mi auguro, per tutte le altre news!
Domenica 12.04.09, h. 17.10. Pasqua
Tra un bagaglio ed un altro mi prendo un attimo di riposo per un resoconto (spero) breve di questi infernali 10 giorni che, fortunatamente, stanno volgendo al termine. C'è l'ipod che, almeno lui, mi fa compagnia in questa giornata che di festa per me non ha avuto nulla, se non il fatto di aver imbarcato i miei per farli tornare a casa. Ed io che dovevo andare a pranzo dalla Ro che, purtroppo, ha avuto giusto oggi un lutto in famiglia. E quindi ecco confezionata la mia Pasqua in solitudine sistemando casa e preparando gli ultimi bagagli per la partenza (FINALMENTE!!!!) di domani.
Che dire... non ne è andata dritta una in questi giorni, e tutti i miei timori circa la pesantezza di questa settimana con i miei non solo si sono rivelati esatti, ma anche poca cosa in confronto alla realtà. I momenti di relax che sono riuscita a concedermi sono stati veramente pochissimi, anche a causa del peggioramento delle condizioni di salute di mio papà. Martedì l'abbiamo dovuto portare di corsa al pronto soccorso di Taormina per problemi alla prostata, gli hanno messo un catetere ed il giorno dopo, tornato per farsi visitare, lo volevano ricoverare per ulteriori accertamenti. Inutile dire che lui non si è fatto ricoverare, ed io ho passato i miei giorni cambiando sacchetti. Per di più mercoledì è caduto, fortunatamente senza riportare evidenti conseguenze, e giovedì pomeriggio ha rischiato di collassare causa overdose di antibiotici. Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla.
La parte più complicata della mia trasferta, però, non è stata neanche questa serie di imprevisti o l'aver dovuto correre in continuazione di qua e di là, ma la forzata convivenza con mia madre. Il suo esaurimento è peggiorato in maniera clamorosa, tornando ai livelli di 15 anni fa, quelli che hanno rovinato la mia adolescenza e condizionato le mie scelte. E' tornata a sentirsi perseguitata da voci che sente ma che non sa di chi siano, si comporta in maniera evidentemente inadeguata pur senza rendersene conto, e questo mi fa seriamente preoccupare sul campo lavorativo.
Purtroppo la mia tolleranza in questo periodo è pari a zero, a maggior ragione per queste cose che ho già vissuto e che mi hanno fatto già troppo male. Ieri sera si è arrivati allo scontro frontale, sono arrivata a minacciare di tagliarmi le vene se non avesse smesso, non perchè ne avessi reale intenzione, ma per cercare un forte mezzo di convincimento. Non è servito a molto, ci sono stati 20 minuti di totale delirio e poi basta, come se nulla fosse stato.
Di diverso da tanti anni fa c'è una cosa: adesso non è più routine, ho Manuel e la mia casa.
Sono stati 10 giorni terribili dove più di una volta ho pensato di mollare tutto, e non nascondo che mi sento una stronza a dire così date le ocndizioni di salute di mio padre. Ma in qualche modo ce l'ho fatta, e domani riparto per un viaggio in solitaria sicuramente lungo, ma che finalmente mi riporterà ad abbracciare il mio amore, a rivedere i miei amici, a riprendere in mano la mia vita ed a ritrovare un po' di serenità. Quello che succederà succederà, ho capito che non posso cambiare il mondo nè le persone e sicuramente quest'esperienza mi ha aiutato a farlo. Cercherò di non ripetere l'errore. Come dentro di me, anche fuori piano piano il cielo si sta rasserenando. O, perlomeno, ha smesso di far bufera com'è accaduto per tutto il giorno.
Vado a lavare i piatti.... AMORE, STO PER TORNARE!!!!!!



