martedì, 28 luglio 2009

Buongiorno a tutti amici, approfitto di questa mattinata semi tranquilla per un aggiornamento a questo ormai triste blog, che peggiora di giorno in giorno.... Non che io faccia nulla per migliorarlo, ma tra la poca voglia e il poco tempo non riesco più a dedicarmici come una volta. Sono lontani i tempi in cui scrivevo tutti i giorni, ed anche quelli in cui almeno una volta a settimana riuscivo a lasciar traccia di me sia qui che commentando i blog altrui. Ma va beh, in questo periodo butta così.
Come da titolo, nonostante tutto la vita continua ed anzi, spesso è proprio lei a darti modo di reagire alle cose brutte che accadono. Da quando papà non c'è più sono passati già 26 giorni, e di cose ne sono successe già tante. A casa mia continuano a sorgere casini senza soluzione di continuità, e a me tocca l'ardua impresa di risolverli, non sempre riuscendoci e quasi mai vedendo apprezzati i miei sforzi. Tutto questo ha fatto in modo che io non pensassi a quanto successo prima, a mio papà che non c'è più. Da quel giorno ad oggi non ho ancora pianto neanche una lacrima, sembra quasi che non sia successo nulla, anche ciò che prima mi faceva star male (es. lampante la canzone della Pausini "invece no", con la quale crollavo tutte le sante volte!) adesso mi scorre via come se nulla fosse. Conoscendomi, sono talmente presa da tutto il resto dei casini da pensare che ancora non ho avuto il tempo di considerare quanto è successo. Quando questo accadrà, crollerò, e di brutto. Sicuramente una buona mano me la darà l'andar giù, per risolevere l'ennesime magagne burocratiche. Pensare a quella casa senza mio padre per me è inconcepibile, ed andarci senza di lui sarà assai complicato. E qui passiamo ad un altro argomento delicato in questi giorni: le ferie. Nei nostri progetti, dovevamo partire stasera. Il giro era molto simile a quello dello scorso anno, passando dalla maestra Angela, da Cosma e poi sbrigando ad oltranza le faccende al mio paesello. Adesso è stato rivoluzionato tutto, dal momento che causa troppo lavoro la nostra partenza è slittata a data da destinarsi. Potrebbe essere giovedì, in alternativa lunedì; il mio umore è altalenante e se da un lato non posso che essere contenta del fatto che ci sia un buon giro si lavoro, dall'altra parte avrei proprio bisogno di andar via, e Manuel ancor più di me.
In tutto questo sto imparando un po' il mestiere, con la grafica non mi ci metto neanche perchè sono troppo negata ma per quanto riguarda le cose tecniche inizio a capirci un po' di più, e questo mi piace. Da quando la D&D è solo nostra vivo il lavoro di Manuel in maniera un po' diversa, cerco di dargli una mano in quel che riesco (pubblicità, consegne, fatture e lavoro di segreteria) e soprattutto intanto che posso. E poi, come grossa novità, c'è da dire che ci siamo lanciati ed abbiamo preso un negozio in affitto in quel di Erbusco. E' molto spazioso, ha 4 vetrine fronte strada quindi ottima visibilità ed un affitto che, in proporzione, non è eccessivo. Rientrati dalle ferie (se le facciamo!) cominceremo a sistemarlo e, a settembre, ci sarà l'inaugurazione di quella che possiamo definire la nuova Digitale & Dintorni.
Insomma, dopo aver anche fatto l'accettazione dell'incarico a tempo indeterminato nel comune di Brescia, possiamo dire che almeno l'argomento lavoro va benino.
E a tal proposito adesso vi saluto, vado a vedere di combinare qualcosa.... Alla prossima, e per chi andrà, buone vacanze!!!

postato da: iltempodisara alle ore luglio 28, 2009 12:18 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 05 luglio 2009

Questo è il post che, in cuor mio, speravo di non arrivare a scrivere mai, seppur sapessi che era solo una questione di tempo.
Giovedì, all'ora di pranzo, il mio papà ci ha lasciati, silenziosamente e senza farsi accorgere, aspettando che, con lui, ci fosse solo la sua sposa e non noi figli.
Un'ora prima il suo corpo era lì anche se la sua mente era già in posti lontani; l'unico occhio era aperto verso l'infinito, il respiro affannoso mentre un volontario lo faceva bello radendogli la barba. Quando sono rientrata nella sua stanza era letteralmente immerso nel suo vestito più elegante, nessun tubicino più a limitarlo nei movimenti, più nessun patimento sul suo volto.
Quando l'hanno sistemato nel suo ultimo letto, poi, è comparso un lieve sorriso, da farlo sembrare solo addormentato.
Sono riuscita a malapena a salutarlo, quando già era lontano chissà dove; l'ultima volta che mi ha visto cosciente, gli ho dato un bacio frettoloso scappando dalla sua stanza, dicendogli che sarei tornata l'indomani. Quell'indomani è stato troppo tardi per noi due, e questo credo sarà un cruccio che mi accompagnerà per tutta la vita, come non essere riuscita ad esaudire il suo desiderio ed il non averlo fatto seppellire nella sua terra, per la voglia di essergli ancora fisicamente accanto.
Papà mio, mi piace pensare di averti fatto un po' ridere in questi mesi tristi, ed anche venerdì nel raccontare le tue gesta. Mi piace pensare che tu, in fin dei conti, sei un po' orgoglioso di questi figli ribelli che, seguendo le tue orme, non hanno mai mancato di cacciarsi nei guai appena ne sentivano l'odore.
Racconto racconto, ma non dico come sto, probabilmente perchè neanche io lo so.... Ieri è stata una giornata dura, ed oggi è un chiodo fisso. Ancora, probabilmente, non mi sono sfogata come un essere umano normale, anzi mi sono messa in discussione guardando alle mie reazioni. Forse, ancora, il dolore è talmente forte che non so neppure io come farlo uscire. La cosa certa è che le persone che mi stanno aiutando sono un'infinità, e non mi sono mai sentita sola in questi giorni grazie a loro.
L'unica cosa che so, è che nonostante tutto ogni volta che ripenso a lui lo faccio con una dolcezza infinita, e spero che questa sensazione, a prescindere dal resto, duri per parecchio. 

postato da: iltempodisara alle ore luglio 05, 2009 18:37 | Permalink | commenti (6)
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