Buonasera amici di splinder, è passato l'ennesimo secolo dalla mia ultima traccia qua sopra e stasera, approfittando di Manuel che deve lavorare, ho deciso di scrivere un po' su questo mio angolino.
Di cose da raccontare ce ne sono tante tante seppur non sia in un periodo particolarmente felice della mia vita, ma tant'è cerco per qualche momento di non pensarci ed andare avanti...
Sicuramente un paio di cosette belle da dire ci sono, in primis il fatto che il mio ex ha deciso di chiedermi il divorzio. Certo detta così mi fa un po' ridere dato che sono stata io la parte lesa, ma insomma alla fine lui prima si è fatto negare per un po', poi ha deciso di andare dal suo avvocato per chiedere a me di divorziare. Inutile dire che ho preso immediatamente la palla al balzo, così il 23 giugno ci presenteremo in tribunale per ufficializzare il tutto e, finalmente, tornerò una donna libera e riprogetterò la mia vita con Manuel. ME FELICE!!!!
Altra nota positiva, il concorso per il Comune di Brescia che ho fatto quest'inverno. Come avevo già accennato, lo scritto era stato superato abbastanza brillantemente, con punteggio 26/30. il 20 maggio mi sono presentata per il colloquio orale a cui eravamo ammesse in 40 e sono uscita con un 24, buon voto ma sicuramente non eccellente. Ero ormai rassegnata ad essere entrata nella graduatoria ma non di aver avuto il posto a tempo indeterminato quando, finiti tutti gli orali, mi sono scoperta 4° a pari punteggio con altre 2 ragazze. Adesso aspetto con ansia la graduatoria ufficiale del Comune per vedere se, contro tutti i pronostici, sono riuscita in questa impresa. Quello che sicuramente mi sta facendo più piacere in assoluto sono le dimostrazioni di affetto e stima che sto ricevendo da parte sia delle colleghe che della Dirigente della scuola dove lavoro, tutti tristi per la mia eventuale partenza, sia a livello umano che professionale. Ci sono cose che, inutile dirlo, mi riempiono di gioia ed orgoglio perchè vuol dire che il massimo che ho messo nel mio lavoro è stato riconosciuto e tenuto da conto, e che nonostante il mio carattere ben lontano dall'essere perfetto sono riuscita a farmi voler bene.
Anche per questo motivo una parte di me è particolarmente triste all'idea di andarsene da Rovato e soprattutto dai miei 2 bimbi, che in questi 2 anni hanno fatto dei progressi incredibili sia sul piano degli apprendimenti che su quello del comportamento e dell'affetto verso di me. Non vederli più sicuramente mi peserà un po' e già ora sono preoccupata per chi mi sostituirà, ma so che la vita è fatta anche di questi arrivederci, e soprattutto quella che potrebbe arrivare sarebbe un'opportunità più unica che rara, da non buttar via per dei sentimentalismi. Comunque, a parte tutto, prima di cantar vittoria o fasciarmi la testa aspetto la graduatoria definitiva, sperando che non me la facciano penare molto....
Ovviamente per una cosa che va bene nella mia vita (e qui siamo già a 2!) succedono tutta una serie di altre catastrofi, e quindi in ordine posso dire che:
- per quanto riguarda la casa che volevamo comprare, non sono arrivate buone notizie ma anzi hanno cercato di fregarci. In questo momento ha tutto in mano l'avvocato e siamo fermi con qualunque tipo di ricerca. Insomma, addio sogni di gloria.
- la mia macchina nell'ultimo mese ha deciso di fare mille capricci lasciandomi a piedi in continuazione, anche appena uscita dal meccanico. L'ultima notizia è che forse sono riusciti a sistemarla, me l'hanno consegnata ieri ed ancora non si è fermata; stiamo a vedere senza cantar troppo vittoria ma incrociando le dita ancora per un po'
- 2 settimane fa Manuel ha fatto un incidente in macchina; fortunatamente lui non si è fatto troppo male, la macchina è un po' danneggiata ma non troppo. Le responsabilità sono ancora in fase di accertamento: dovrebbe aver ragione, ma siamo in Italia e, si sa, non è scontato che gli venga riconosciuta. (per la cronaca, giusto quella sera nell'andare a Brescia la mia macchina si è fermata per la perza volta.... Insomma, in una giornata abbiamo messo ko 2 macchine, non è mica da tutti!)
-L'altra sera nell'uscire dal parcheggio dell'ospedale abbiamo perso non si sa come il biglietto pagato che avrebbe fatto alzare la sbarra per andar via. Ovviamente senza quello non ci hanno aperto fino all'arrivo della vigilanza (ossia 35 minuti dopo aver chiamato) che ci ha fatto un bel verbale. Arriverà la multa di 20 euro, tanto per non farci mancare nulla.
- stenderei un velo pietoso sull'ambito economico che, unica certezza, non ci consentirà di muoverci da casa durante queste vacanze. E chi mi conosce almeno solo un po' sa quanto questa cosa mi mandi in crisi.
Inutile dire che tutto ciò passa in secondo piano appena trattiamo l'argomento per me più destabilizzante: la mia famiglia.
Dopo essere tornati dalla Sicilia, non è trascorsa neppure una settimana che mio papà è stato ricoverato in ospedale. Era il 18 aprile e praticamente possiamo dire che ancora non è uscito (a parte 3 giorni a inizio maggio). Come ha detto il primario, purtroppo la situazione è in lento ma progressivo peggioramento, la qualità della vita scadrà man mano che passano i giorni in maniera inesorabile ed è impossibile fargli fare viaggi lunghi. Alterna giorni un po' meglio ad altri in cui è irriconoscibile, oltre ad aver perso ormai una trentina di chili (siamo sotto quota 70) anche la sua lucidità mentale ormai va e viene. La settimana scorsa ad esempio era in fase mistica: lui, che è sempre stato un impenitente bestemmiatore, ha voluto tutti i santini possibili ed immaginabili ed ha cominciato a parlare con Dio, la Madonna e tutti i Santi. Per me è stato uno shock, e per quanto abbia cercato di sdrammatizzare la cosa (anche chiedendogli se non gli stessero dando allucinogeni anzichè medicine!) mi rendo perfettamente conto del fatto che lui sa che sta per succedere qualcosa, ed ha paura. Comunque, anche le condizioni di mia madre non migliorano, non sempre ha piena consapevole della situazione e quindi a me tocca il compito di riportarla, anche brutalmente, con i piedi per terra e, soprattutto, di gestire tutto quello che riguarda l'iter burocratico. Così oggi sono andata dagli assistenti sociali per parlare dell'assistenza infermieristica domiciliare di cui ha bisogno papà appena verrà dimesso, e sentire certe cose non è stato comunque facile nonostante sia ampiamente preparata a cosa succederà.
Ci sono tanti sentimenti che vorrei esprimere, tante cose da buttar fuori. Rabbia, tristezza, disperazione. Ma questo post è già abbastanza lungo, non mi pare il caso di annoiarvi ancora. Il mio stato d'animo è racchiuso in ciò che rispondo a chi mi chiede come sto: sopravvivo, in qualche modo. Fortunatamente ho accanto Manuel e i miei amici più cari, e nonostante questo ci sono dei momenti in cui mi sento terribilmente sola.
Vabbeh, detto questo vi saluto e cerco di andare a riposare un po' perchè sono distrutta. Domani ultimo giorno di scuola, una sensazione stranissima!
A tutti quanti passiate di qui buonanotte, e grazie per aver accolto il mio sfogo!

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